Se quando c'è un'alluvione o un terremoto ....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

la solidarietà nazionale non interviene....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

... il territorio non è messo in sicurezza e i danni non sono risarciti....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Come potranno le nostre comunità....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

avere riconosciuti tutti gli altri diritti fondamentali? Difendiamo le terre joniche

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

giovedì 29 novembre 2012

Alluvione in Basilicata. La Giunta approva la graduatoria provvisoria delle domande di aiuto.


La Regione Basilicata approva, in via provvisoria, la graduatoria delle domande di aiuto presentate dalle famiglie danneggiate nell'alluvione del marzo 2011. Del milione di euro stanziato nel Marzo di quest'anno, 700 mila euro sono stati destinati alle famiglie che versano in stato di necessità e 300 mila euro alla costituzione di un fondo a favore delle famiglie a rischio "usura".
Al termine del lavoro istruttorio sono 38 le domande ammesse e finanziabili con un contributo massimo concedibile per famiglia di 25 mila euro. Altre 17 invece quelle le cui domande pur ritenute ammissibili non possono essere finanziate per carenza fondi. L'assessore Mastrosimone ha affermato che si impegnerà, insieme al Presidente De Filippo "di reperire altri fondi per finanziare tutte le istanze ammesse".
La graduatoria provvisoria sarà disponibile sul sito della Regione e gli eventuali ricorsi dovranno essere presentati al Dipartimento Agricoltura entro il 15° giorno dalla pubblicazione sul Bur. E' stato, inoltre, pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale il secondo Bando della Misura 126 del Psr, con il quale si finanzieranno le spese sostenute dagli agricoltori per il ripristino delle aziende danneggiate nel periodo ricompreso tra il 1 febbraio 2011 e il 16 agosto 2011, data di pubblicazione sul Bur del primo Bando della Misura 126.

domenica 25 novembre 2012

Quel lontano 25 novembre di un anno fa...


25 novembre 2011: Patrizia legge l'OPCM lucana
E' passato un anno e a dirlo non ci si crede. Un anno da quel lontano 25 novembre quando avevamo esultato per aver ottenuto l'Ordinanza del Presidente dei Ministri (OPCM).
In un momento storico in cui nessun altra regione ci era riuscita, un piccolo gruppo di cittadini era riuscito a dare una lezione di buona politica.
Avevamo ottenuto un atto che avrebbe dovuto, entro breve, rispondere alle esigenze di chi aveva perso tutto durante l'alluvione di marzo.
Un provvedimento che aveva ed ha carattere di EMERGENZA ma che ad oggi ha dato poche se non inconsistenti risposte.
Il 13 novembre scorso il governo ha sboccato i fondi per i risarcimenti in Basilicata. Dopo mesi di attesa e silenzio il Governo si è mosso sbloccando quei 7 mln di euro promessi accreditandoli alla Regione Basilicata per finanziare, si legge nella nota del capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, al presidente della Regione e Commissario delegato, Vito De Filippo, “interventi urgenti di protezione civile” in conseguenza dell’alluvione del marzo 2011.

Nonostante la nostra soddisfazione ci chiediamo se, la coscienza sporca o ancora gli eventi calamitosi che negli ultimi giorni stanno soffocando la nostra penisola, possano aver influito in qualche modo sulle scelte rendendo attuativa quell’OPCM concessa, il lontano 25 novembre dell’anno scorso.
Ricordiamo tuttavia che i fondi stanziati saranno destinati solo per opere inerenti la messa in sicurezza del territorio e che ad oggi, a quasi un anno di distanza, non sono stati ancora cantirizzati.
Finalmente dopo i solleciti che più volte avevamo richiesto al Commissario delegato, De Filippo, lo Stato ha sbloccato i 7 mln di euro”, ha affermato Fabbris, “E’ un provvedimento atteso che si colloca a quasi un anno dall’OPCM e ben 635 giorni dall’evento calamitoso ma insufficiente per coprire le reali necessità!”.
Lamentiamo ancora una volta i forti ritardi burocratici che a livello regionale stanno rendendo difficoltose e lente le erogazioni di risorse aggiuntive rivenienti dal bilancio regionale alle comunità colpite, che dovrebbero avere carattere di ‘straordinarità’.
Ci riferiamo, infatti, al milione di euro che la Regione ha destinato alle famiglie e le imprese danneggiate del Metapontino nel mese di marzo, quando occupammo il Dipartimento all’Agricoltura e per cui sono state presentate le domande entro il 16 Agosto ma per cui non abbiamo “certezze di soluzione rapida”.
Attendiamo, dopo il Comunicato stampa del Governo nazionale, di poter leggere la nota di delibera attuativa di quei risultati rimasti in gran parte sulla ‘carta’ indispensabili per prevenire il fenomeno dell'usura nonchè le graduatorie che assegnano da mesi risorse (quali CO.PRO.DI) e quelle che da mesi inspiegabilmente non si assumono (vedi la misura 126 del PSR). Se le risposte tarderanno a venire riprenderemo l'azione.




venerdì 5 ottobre 2012

DOPO L’INTERVENTO POSITIVO DEL PREFETTO DI MATERA LE ISTITUZIONI CI DIANO RISPOSTE RISOLUTIVE




Il portavoce del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche, Gianni Fabbris, impegnato in questi giorni in una serie di incontri in Sicilia con gli agricoltori di quel territorio, ha espresso soddisfazione per l’incontro che il Prefetto di Matera, Luigi Pizzi, ha tenuto giovedì 4 ottobre presso il Palazzo del Governo.
L’incontro a cui hanno partecipato l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche, dr. Mancusi; il Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture e Opere Pubbliche della Regione Basilicata, dr. Cerverizzo; il Commissario Straordinario dellegato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico in Basilicata, ing. Acito; l’arch. De Angelis, responsabile di Protezione Civile, per l’Amministrazione Provinciale di Matera; il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Matera ing. Barisano, per il Corpo Forestale dello Stato di Matera, la dott.sa Mancuso; il Presidente del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto e gli Amministratori dei Comuni della fascia jonica; ha avuto come obiettivo primario quello di fare il punto sullo stato di attuazione delle misure finalizzate alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla manutenzione degli alvei e degli argini dei corsi d’acqua presenti sul territorio provinciale, fortemente indeboliti durante l’alluvione di Marzo 2011.

venerdì 28 settembre 2012

Report assemblea generale del 28 settembre 2012




Sono passati 577 giorni dall’alluvione di Marzo 2011, quasi due anni dall’evento calamitoso, e non un euro è stato ancora stanziato alle attività economiche e alle famiglie colpite.
Nell’assemblea che si è svolta questa sera a Marina di Ginosa erano presenti tutti i cittadini colpiti, sia pugliesi che lucani, per capire a che punto la vertenza ha raggiunto e quali nuove forme di lotta adottare.

mercoledì 26 settembre 2012

Il Comitato si riunisce in assemblea.


Come annunciato nei precedenti incontri, i cittadini del Comitato TerreJoniche si riuniranno in pubblica assemblea, venerdì 28 settembre c.m. alle ore 19:30 a Ginosa Marina, per decidere le nuove forme di lotta da adottare vista la situazione di stallo che si è venuta a creare intorno alla vertenza alluvione.
La stampa tutta è invitata.

Segue locandina.





lunedì 17 settembre 2012

Di burocrazia non si può morire, dateci quanto deciso


Comunicato Stampa
DI BUROCRAZIA NON SI PUO’ MORIRE: SONO PASSATI 566 GIORNI DALL’ALLUVIONE DI MARZO 2011”.
Le nuove piogge che stanno per arrivare provocheranno disastri ben più gravi visto lo stato del territorio.
 Si è tenuta stamattina a Matera la Conferenza stampa indetta dal Comitato per la Difesa delle TerreJoniche indetta per sollecitare la spesa delle somme già disponibili per l'alluvione di Marzo 2011 (oltre 18 milioni di Euro per la Basilicata) e per chiedere di aprire il confronto su come recuperare le altre somme necessarie a soddisfare le esigenze di privati e del territorio.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il portavoce del Comitato, Gianni Fabbris, ed una delegazione di agricoltori del Metapontino. “A 566 giorni dall’alluvione di marzo 2011 registriamo un intollerabile quanto assurdo stallo nell'applicazione delle misure già disponibili per rispondere alle emergenze delle alluvioni del Marzo 2011” ha commentato Gianni Fabbris illustrando il documento che, dopo la Conferenza Stampa, ha consegnato alla Dott.ssa Camerini della Prefettura di Matera chiedendo l'intervento urgente del Prefetto sia nei confronti del Governo Nazionale che della Regione Basilicata  (leggi la lettera inviata al Prefetto di Matera)
Il documento illustra lo stato delle iniziative in corso:
  1. a novembre 2011 il Governo nomina Commissario straordinario per l'alluvione (di 9 mesi prima) e gli assegna 2 compiti:
    - spendere 14,5 mln di Euro per la messa in sicurezza degli argini (di cui 7 rinvenienti dal Governo Nazionale e 7,5 messi a disposizione dalla Regione)
    - certificare quanti fossero stati i danni per valutare il fabbisogno finanziario degli interventi
  2. la Regione Basilicata, con sue iniziative dirette e provvedimenti a valere sulla programmazione regionale di spesa ha stanziato 3,7 mln di Euro per “primi provvedimenti” a favore delle aziende agricole e delle famiglie coinvolte dall'alluvione
Risultati rimasti in gran parte sulla ‘carta’ poiché nella realtà, nonostante il carattere di straordinarietà che gli interventi avrebbero dovuto avere, nulla di rilevante è stato ancora fatto e le iniziative assunte corrono il rischio di perdersi nei meandri di farraginosissimi iter burocratici.
“Non un euro è stato speso per la messa in sicurezza del territorio. Dei 14,5 mln destinati, 7 mln di euro stanziati dal Governo nazionale non sono stati ancora erogati, per cui non è possibile cantierizzarli mentre dei 7,5 mln di euro erogati dalla Regione Basilicata, destinati per lo più al ripristino degli argini, non un lavoro è stato avviato nonostante che il cronoprogramma prevedesse di dare avvio ai cantieri prima ad Aprile e poi a Luglio. Così pure non è arrivato un Euro alle famiglie ed agli agricoltori colpiti né quando ci sono già graduatorie che assegnano da mesi risorse (vedi CO.PRO.DI), né quando le graduatorie le attendiamo da mesi ed inspiegabilmente non si assumono (vedi la misura 126 del PSR). Se queste sono le premesse siamo fortemente preoccupati anche per il destino del milione di Euro per prevenire il fenomeno dell'usura con un intervento una tantum a favore di famiglie dell'area del cratere dell'alluvione. Provvedimento promesso il Primo Marzo dal Commissario De Filippo, adottato a metà Luglio, per cui sono state presentate le domande entro il 16 Agosto ma per cui non abbiamo certezze di soluzione rapida”.
Fabbris ha rivolto un appello forte alla Regione Basilicata, “cui pure diamo atto degli impegni assunti e delle misure adottate ma gli usurai, le banche e i fornitori, non si accontentano di promesse, servono i fatti ed oggi serve un urgentissimo scatto nell'applicazione delle misure. “Quanti sul territorio stanno presidiando il rapporto con i cittadini colpiti non possono farsi carico di qualsiasi compito, serve che ognuno faccia la sua parte” ha aggiunto Mimmo Prencipe a nome degli agricoltori alluvionati ricordando che le aziende sono ancora distrutte ed il territorio profondamente ferito.
Il Comitato oltre che a chiedere un intervento urgente al Prefetto, si è rivolto nella giornata di oggi ai parlamentari lucani chiedendo un intervento urgente per sbloccare i 7 mln di Euro del Governo Nazionale e proponendo una riunione operativa da tenere a Potenza entro la prossima settimana per valutare insieme, Regione Basilicata e forze parlamentari quale è il percorso per arrivare a mettere un punto sulle aspettative del territorio reperendo (e spendendo) ulteriori risorse sempre più necessarie per chiudere una ferita ancora aperta e sempre più dolorosa.
Entro la prossima settimana, si terrà l'assemblea degli alluvionati e del territorio per valutare lo stato delle risposte e decidere se e come riprendere ulteriori forme di pressione e di lotta.



Il Comitato scrive al Prefetto di Matera per chiedere un intervento urgente

Questo il testo della lettera consegnata stamattina alla Dott.ssa Camerini da parte di Gianni Fabbris portavoce del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche. Nel testo si chiede un intervento urgente al Prefetto per ottenere che il Governo Nazionale invii al Commissario i 7 milioni di Euro stanziati e mai arrivati e perchè la Regione Basilicata spenda immediatamente le risorse a sua disposizione per la messa in sicurezza degli argini e per i primi interventi ai privati.

sabato 15 settembre 2012

Lunedì mattina conferenza stampa a Matera

 
Lunedì 17 Settembre ore 9, saletta delle Conferenze al piano terra della provincia di Matera
(nei prossimi giorni replichiamo a Taranto)

 
Basilicata: Sono passati 566 giorni dall'alluvione di marzo 2011:
i lavori di sistemazione degli argini non partono e le famiglie alluvionate non hanno avuto ancora un euro.
 
Riprendiamo la mobilitazione: quello che abbiamo conquistato sia messo in pratica.

giovedì 2 agosto 2012

4 Agosto 2012: Assemblea generale pubblica del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche

Sabato 4 luglio 2012 ore 19:30 ci incontriamo a Marina di Ginosa nei pressi della Sala Parrocchiale.
Capiremo a che punto siamo e cosa ora bisogna fare per poter accedere al 1,2 mln di euro per la Puglia e 1 mln di euro per la Basilicata.
Vi aspettiamo numerosi. Grazie.

martedì 17 luglio 2012

17 Luglio 2012: Col/Azione al "No Triv"

Come era stato annunciato ieri e come Carmine Sgambato, stamattina un gruppo di Agricoltori lucani e Pugliesi si è dato appuntamento alle 7 al Villaggio Mattei per occupare un pezzo di terra incolta in quel territorio.
Mentre Giovanni, Vincenzo e Pietro (agricoltori della Val Basento) aravano una parte dei terreni con i loro trattori, su un camioncino con le insegne di Altragricoltura, della OLA, del Comitato TerreJoniche e del Coordinamento Notriv, interveniva Gianni Fabbris, coordinatore nazionale di Altragricoltura e portavoce del Comitato TerreJoniche, per spiegare il senso della azione.
“Oggi i contadini di questo territorio si riappropriano di tre ettari di terra incolta nel centro di un territorio fortemente compromesso dal fallimento delle politiche industriali e della chimica. Oggi affermiamo il diritto ad usare la terra in maniera socialmente giusta e sostenibile, per questo ce ne riappropriamo”.
Con i contadini che aravano almeno altri trenta agricoltori metapontino e ginosini ed i rappresentanti delle organizzazioni che si sono dati appuntamento a Pisticci Scalo per la due giorni NoTriv che, dopo aver fatto colazione con i prodotti offerti e preparati dalle donne di Altragricoltura, hanno contribuito alle operazioni di pulizia dell’area liberandone una parte da innumerevoli rifiuti (bottiglie, plastiche, pneumatici, metalli ed altro).
Fabbris ha ulteriormente spiegato: “Oggi prendiamo possesso di questo territorio e chiediamo formalmente alla proprietà (il Comune di Pisticci) di assegnarne l’uso ai contadini per rimetterlo in produzione. La richiesta è fatta da tutte le associazioni partecipanti alla due giorni Notriv che stiamo conducendo e punta a realizzare e sostenere un progetto di uso sociale ecologicamente compatibile. Altragricoltura presenterà il progetto di realizzazione di una fattoria didattica e di un centro sperimentale contadino sulle tecniche agronomiche ed ambientali per il riuso di aree ambientalmente compromesse come queste. Il progetto metterà insieme i saperi degli agricoltori e dei pastori, con la ricerca tecnica e scientifica e degli esperti di tutela ambientale, coinvolgendo le migliori esperienze scientifiche  e professionali del territorio. Una parte di questa area, sarà invece piantata con un frutteto con diverse specie arboree che verrà consegnato alla comunità del Villaggio Mattei perché lo possa gestire e godere, dopo essere stata bonificata e dopo aver verificato con analisi di laboratorio che la terra non sia compromessa” (un primo campione di terra verrà inviato già lunedì al laboratorio di analisi per le verifiche del caso).
Dopo aver preparato il terreno con un primo intervento (cui seguiranno altri e ben più importanti lavori per la messa in produzione) il presidio dei contadini e delle associazioni presenti ha compiuto un ultimo atto fortemente simbolico ma molto concreto: un trattore con una trivella (su cui era esposta la bandiera NOTRIV) è entrato nell’area ed ha realizzato una buca di circa 70 cm in cui è stato messo a dimora un ulivo selvatico su cui, successivamente, saranno innestate varietà di produzione olearia della nostra tradizione territoriale. Mentre  la messa a dimora della pianta fra i contadini presenti veniva osservato “SITRIV, queste sono le trivelle che ci piacciono, quelle che ci portano vita e risorse e non quelle che ce le sottraggono per arricchire multinazionali e speculatori lasciandoci solo danni ambientali e qualche mancia insignificante con cui vorrebbero compraci le coscienze”. La messa a dimora della pianta d’olivo, la ha realizzata il rappresentante delle Associazioni della Lombardia presente alla 2 giorni NoTriv commentando: “Insieme ad un piccolo pezzo di terra in Val Susa, adesso, ho anche una pianta d’Olivo in Basilicata, un bel modo per segnare l’unità delle lotte per la difesa della terra ed un altro modello economico ed ambientale per il territorio e le nostre comunità”
L’assemblea NoTriv ha assunto, fra le sue conclusioni, il progetto di realizzare il Centro Contadino Sperimentale e la fattoria didattica come il primo esempio concreto per tutto il nascente movimento di legare la critica e la proposta alle pratiche concrete di modelli e percorsi alternativi alla gestione del territorio.
Alla fine della mattinata il Sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, venuto a salutare i partecipanti all’assemblea ha ricevuto la comunicazione dell’occupazione da Gianni Fabbris con cui ha fissato un appuntamento nei prossimi giorni per discutere il da farsi.

Dopo l'Azione la ...Colazione

domenica 15 luglio 2012

15 Luglio 2012: il Comitato aderisce alla manifestazione "No Triv"

Parla Carmine Sgambato a nome di tutto il Comitato
Il Comitato TJ e l'Associazione TJ a.p.s. hanno aderito alla manifestazione nazionale No Triv contro le trivellazioni di gas e petrolio in terra e mare deliberato dal governo Monti nell'art. 16 del decreto "Crescitalia".

giovedì 12 luglio 2012

12 Luglio 2012: seminario di studi "Uscire dalla crisi finanziaria delle aziende agricole: strumenti, percorsi operativi e risposte normative".

da dx a sx: ass. A. Gabellano, Gianni Fabbris, il Presidente del Tribunale di Matera dott. G. Attimonelli, il Prefetto di Matera dott. Luigi Pizzi, il giudice delegato Antonello Vitale della Sezione Fallimentare del Tribunale di Matera, il dott. Andrea Freschi dirigente genera
le del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, Avv. A. Melidoro, il Presidente nazionale dell'ISMEA dott. Semerari. C'erano inoltre il Presidente della Provincia di Matera F. Stella, il dott. G. Samela di Altragricoltura e infine l'assessore regionale Agricoltura di Basilciata Rosa Mastrosimone. Oltre a numerosi rappresentanti di istituti di credito e bancari.
Questa mattina nella sala consigliare della provincia di Matera si è tenuto il seminario: "Uscire dalla crisi finanziaria delle aziende agricole: strumenti, percorsi operativi e risposte normative".
Il Comitato, data l'importanza degli argomenti trattati che riguardano la maggior parte delle aziende agricole coinvolte nell'alluvione di Marzo, era presente.
Il seminario è stato inserito nel quadro delle iniziative contro la crisi nelle campagne e per garantire il diritto contadino a produrre (diritto costituente per affermare la Sovranità Alimentare). Promosso da Altragricoltura, con il supporto del Soccorso Contadino di Basilicata, ha analizzato, in modo particolare, gli strumenti operativi per gestire la fuoriuscita dall'indebitamento delle aziende agricole.

Questo il programma/invito :

Invito
Ai tecnici, amministratori, eletti, operatori istituzionali,
economici e finanziari, agricoltori, associazioni

Matera, 12 Luglio 2012 – Sala Consigliare della Provincia

Seminario di lavoro

Uscire dalla crisi finanziaria delle aziende agricole:
strumenti, percorsi operativi e risposte normative

Saluto
Franco Stella - Provincia MT
Coordina e introduce
Gianni Fabbris – Altragricoltura

Ore 9,30
Gli strumenti per il credito e gli investimenti di ISMEA
presenta: Dott. G. Samela – Altragricoltura
interviene: Dott. A. Semerari - Presidente Nazionale ISMEA

Ore 10,30
Gli accordi per la ristrutturazione del debito in agricoltura
presenta: Avv. A. Melidoro - Soccorso Contadino
interviene: Dott. G. Attimonelli Petraglione – Presidente Tribunale Matera
Dott. A. Vitale magistrato Tribunale di Matera

pausa caffè

Ore 11,30
Garantire il diritto all’accesso alle risorse finanziarie:
nuovi percorsi, norme e misure
presenta: Dott. G. Samela - Altragricoltura
interviene: Dott. A. Freschi – Direttore Generale Assessorato Agricoltura Basilicata

Ore 12,30
Intervento dell’Asessore Regionale Agricoltura. di Basilicata, Rosa Mastrosimone

martedì 10 luglio 2012

10 Luglio 2012: Il comitato Terre Joniche "incassa"

Il milione di euro stanziato con delibera della Regione Basilicata è una prima, se pure piccola boccata d'ossigeno, per le popolazioni della fascia jonica colpite dalle pesanti precipitazioni del 1 marzo 2011.
Il comitato Terre Joniche porta a casa un primo, se pure piccolo risultato. La delibera regionale che ha stanziato un milione di euro in favore delle zone colpite dall'alluvione del marzo 2011 è un modo per ricominciare a pensare al futuro. E anche se materialmente i soldi ancora non ci sono il comitato si augura che i tempi della burocrazia siano celeri e che quei fondi arrivino agli alluvionati che hanno necessità di far ripartire le loro attività. Nei mesi scorsi, in accordo con l'assessorato all'Agricoltura, era stato localizzato l'epicentro della calamità naturale che investì il Metapontino al fine di individuare i destinatari delle risosre messe a disposizione dalla Regione Basilicata. La scorsa settimana è stata adottata la delibera regionale con cui viene stanziato un milione di euro da ripartire in due fondi. Il primo, di 700mila euro è strettamente connesso ai danni provocati dalle copiose precipitazioni. L'altro di 300 mila euro destinato alla prevenzione dell'usura. Non pochi imprenditori agricoli, e non, hanno dovuto far ricorso a prestiti sottobanco rimanendo stretti tra i danni dell'alluvione e interessi esorbitanti da restituire a chi è andato in loro"soccorso".
“E' una risorsa per incominciare a dare ossigeno agli agricoltori del Metapontino colpiti dalle alluvioni del marzo 2011” ha sottolineato il portavoce di Terre Joniche, Gianni Fabbris, nel corso della conferenza stampa di martedì 10 luglio. In una sala del Consiglio regionale a Potenza, il comitato costituitosi spontaneamente all'indomani del 1 marzo 2011, ha spiegato le modalità degli interventi previsti. "Oggi- ha aggiunto Fabbris- siamo venuti ad incassare". I fondi saranno distribuiti tenendo conto di alcuni criteri. Il primo fondamentale, è quello che individua una zona epicentrica dell'alluvione nelle aree in prossimità della foce del fiume Bradano, del fiume Basento e di un piccolo tratto del fiume Cavone. Gli aiuti, che portanno arrivare ad un massimo di 25mila euro saranno assegnati a quelle famiglie e aziende che hanno avuto lo sgombero a seguito dell'alluvione e a coloro che sono a rischio usura, siano esse aziende o singoli lavoratori che avevano un rapporto di lavoro continuativo con imprese che a seguito della calamità hanno perso tutto. I 300 mila euro destinati alla prevenzione dell'usura saranno gestiti dalla Fondazione lucana anti usura, monsignor Cavalla di Matera che- come annunciato don Basillio Gavazzeni- opererà in modo probo e tempestivo.
Oggi si riesce anche a quantificare i danni provocati dall'alluvione sulla costa jonica lucana. Sulla fascia jonica lucana 300milioni e 20mila euro di danni che si aggiungono ai 100milioni del Ginosino. Per quanto riguarda i danni ai privati nel Metapontino 11 milioni sono quelli patiti dalle aziende agricole, 9 milioni e mezzo dalle attività non agricole e 1milione 750mila euro quelli riportati dalle abitazioni principali. "In totale- ha sottolineato il portavoce di Terre Joniche- serviranno 40 milioni di euro per dare una risposta al territorio".
Alla conferenza stampa indetta da Terre Joniche hanno preso parte l'assessore all'Agricoltura della Regione Basilicata, Rosa Mastrosimone, il commissario Anti usura, Egidio Basile, il presidente della Fondazione lucana antiusura Mons. Cavalla, don Basilio Gavazzeni e il presidente dell'Adiconsum, Angelo Festa.

Redazione Basilicata 24

Gianni Fabbris stringe tra le mani la delibera di 1 mln di euro

mercoledì 4 luglio 2012

Mastrosimone, sostegno alle famiglie danneggiate dalle alluvioni.

04/07/2012 16:30 - Con un’apposita delibera di giunta si è predisposta la somma di 1 milione di euro da destinare alle famiglie colpite dall’alluvione del 18 febbraio e 1 marzo 2011. Il 30 per cento sarà destinato a un fondo da riservare a quelle che ricorrono a forme non legali di prestito.

giovedì 28 giugno 2012

28 Maggio: incontro con gli agricoltori pugliesi per ricevere il mandato di rappresentanza

Nell'OPCM della Regione Puglia non viene indicata alcuna integrazione per i danni che l'alluvione ha apportato alle aziende agricole ma si rimanda alle norme che regolano la L. 102 ossia una legge che permette agli agricoltori di accedere a un fondo che tuttavia, ad oggi, risulta privo di risorse perchè non viene mai finanziato. Pertanto rimane ferma la nostra volontà che oltre ai ristori alle famiglie vengano trovate risorse anche per le aziende agricole colpite e chiediamo agli agricoltori e proprietari di aziende piccole medie e grandi del territorio Pugliese di partecipare attivamente affinchè i loro diritti vengano tutelati e i loro danni siano inseriti nei provvedimenti straordinari dell'OPCM.

lunedì 11 giugno 2012

11 giugno: secondo appuntamento della rete delle comunità colpite dai fiumi "Mai Più Bombe d'acqua e disastri ambientali".

Da dx a sx: Luca Matteja, Gianni Fabbris, Nicola Luberto, Paolo Franceschetti
Una delegazione del Comitato per la Difesa delle Terre Joniche ha raggiunto, in occasione dell'anniversario dell'alluvione di Sala Baganza, questa comunità per contribuire insieme ad altri comitati presenti a lanciare con maggiore forza questa rete di movimenti, associazioni.
Un team formato da Paolo Franceschetti (Comitato dell’Elba), Erica Tacci (Comitato di rinascita di Mulazzo), Paola Savino (Comitato di rinascita per Aulla), Luca Matteja (Coordinamento Comitati per Asti), Nicola Luberto (Comitato 11 giugno alluvione Sala Baganza) e Gianni Fabbris (Comitato per la Difesa delle TerreJoniche) dopo aver letto la commovente lettera che Alessandra Bacchetta, un’albergatrice di Varese alluvionata dal 2009 che questa primavera per farsi ascoltare dalle istituzioni ha realizzato uno sciopero della fame di oltre 30 giorni, hanno affermato con rinnovato vigore la necessità di unire le forze per la sicurezza dei territori per essere maggiormente considerati. Prossimo appuntamento il mese prossimo a Roma!
L'idea è quella di presentare una proposta parlamentare chiedendo al Governo di eliminare il DL 59/2012 che stabilisce che in caso di calamità naturale ci sia solo un risarcimento a fronte di copertura assicurativa stipulata dal privato cittadino.

Alcuni momenti della manifestazione

lunedì 4 giugno 2012

Assemblea generale pubblica del Comitato Terre Joniche

Il 4 giugno 2012 alle ore 19:30 si riunisce presso il Parco di Apollo a Metaponto Borgo il comitato per la difesa delle Terrejoniche sia per la parte lucana che pugliese per discutere sullo stato dell'arte relativa alla vertenza alluvione.

venerdì 1 giugno 2012

1 Giugno 2012: incontro con la regione Basilicata e gli esponenti del Comitato antiracket e antiusura.

Nel pomeriggio di ieri si è tenuto un incontro tra la Regione Basilicata e gli esponenti del Comitato antiracket e antiusura per discutere insieme sulla proposta di gestione di un fondo che prevenga il rischio usura nelle zone dell'area epicentrica colpite dall'alluvione del Marzo 2011. La regione Basilicata individua nella Fondazione Monsignor Cavalla diretta da don Basilio Gavazzeni e residente nella provincia di Matera quella idonea a gestire il fondo di 300 mila euro.


martedì 29 maggio 2012

29 Maggio 2012: un'altra calamità ha colpito il nostro paese

Il Comitato per la Difesa delle Terrejoniche esprime piena solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia. Chiediamo al Governo di intervenire in fretta e con metodo, dando assistenza alla popolazione colpita, senza perdersi dietro chiacchiere assurde sentite in questi giorni quale il DL 59/2012 che stabilisce che in caso di calamità naturale ci sia solo un risarcimento a fronte di copertura assicurativa stipulata dal privato cittadino.

martedì 1 maggio 2012

Ringraziamenti

Ringraziamo quanti ci hanno sostenuto in questi giorni firmando l'appello, stando al nostro fianco e supportandoci come sempre. Continuaiamo a chiedervi di non lasciarci soli. Il contributo di ognuno di noi è importante e prezioso. Solo facendo comunità possiamo vincere battaglie molto dure ed estenuanti come questa. Grazie a tutti.

Sospeso lo sciopero della fame, in attesa che la Regioni sblocchi il milione di euro promesso. Pronti a riprendere

Avevamo iniziato quattro giorni fa, con lo sciopero della fame di Fabbris e Mimmo Prencipe, a richiedere l'applicazione delle promesse che ci erano state garantite il 01 Aprile scorso durante il forum tenutosi a Matera e a Marina di Ginosa sulla costituzione di una rete nazionale che tutelasse le comunità dei fiumi colpite da distrastri ambientali e bombe d'acqua.
Nell'occasione, infatti, i vicari Limongelli per la regione Puglia e, Mancusi per la Basilicata avevano affermato che entro il 30 Aprile si sarebbe provveduto alla chiusura dei lavori della prima OPCM ossia stima dei danni, riparto delle somme, definizione dell'area epicentrica e, per la regione Basilicata, integrazione di risorse libere da destinare alle famiglie maggiormente colpite affinchè potessero ripartire nela misura di 1 mln di euro.

lunedì 30 aprile 2012

30 Aprile 2012: firmate l'appello!

Oggi 30 Aprile IV giorno del 3° sciopero della fame. Verifichiamo le risposte, pronti a nuove forme di lotta. Invitiamo tutti ad unirisi all'appello firmato dai candidati sindaci della provincia di Matera e Taranto inviando una mail OGGI alla Presidenza della Regione Basilicata. Gli indirizzi sono i seguenti: vito.defilippo@regione.basilicata.it oppure nino.grasso@regione.basilicata.it
N. Fax 0971 668159

“Al Commissario Straordinario per l’Alluvione di Marzo in Basilicata, Presidente Vito De Filippo

Io sottoscritto, candidato sindaco per le elezioni amministrative 2012 a Policoro, esprimo il mio impegno a favore delle due istanze fondamentali avanzate dai cittadini del Metapontino e del Ginosino in questi mesi impegnati nella vertenza seguita all’alluvione del Marzo 2011. La richiesta di prevenire nuovi disastri ambientali legati alla scorretta gestione del territorio conducendo una forte azione di messa in sicurezza e quella di riconoscere e soddisfare il diritto ai ristori per quanti sono stati direttamente colpiti, sono le istante di tutte le nostre comunità del Metapontino espresse più volte in molte iniziative condotte negli scorsi mesi di mobilitazione congiuntamente fra istituzioni comunali e comitato dei cittadini.

Mobilitazione che, pur avendo riscosso importanti risultati, oggi deve superare la sua prova fondamentale: produrre effetti concreti per il territorio e le persone che, in assenza di risposte concrete da 14 mesi non possono più attendere oltre. Il comitato ha chiesto in questi giorni che si spendano le risorse già a disposizione del Commissario straordinario, che si concluda la verifica sui bisogni in modo da aprire e finanziare di concerto con il Governo Nazionale la fase a regime dei risarcimenti e della messa in sicurezza e, soprattutto, che si aggiungano alle risorse già individuate per l’emergenza della prima messa in sicurezza (14,5 milioni di euro) altre risorse urgenti per venire incontro alle famiglie colpite maggiormente in difficoltà e al limite del tracollo finanziario.

Chiedo, conseguentemente, che, in nome del diritto fondamentale dei cittadini colpiti ai risarcimenti, in attesa che le prossime azioni in corso producano effetti adeguati, si proceda a concedere una anticipazione ormai inevitabile a 14 mesi di distanza dall’alluvione. Anticipazione, evidentemente, possibile all’interno delle misure straordinarie in capo alla responsabilità diretta del Commissario e che può essere realizzata se si integrano le risorse già stanziate con ulteriori somme libere da vincoli e per cui garantire arrivino direttamente agli interessati.

Consideriamo, questo, un atto indispensabile per consentire alla comunità ferita di continuare a tenere aperta la fiducia nelle istituzioni e risolvere alcuni dei molti problemi aperti anche per evitare che, in assenza di azioni utili ed efficaci, intere famiglie finiscano in mano agli usurai come persino il Ministero degli Interni ha evidenziato parlando dell’alluvione nel Metapontino nella sua ultima relazione al Parlamento sulle attività antimafia.

Certo che Ella vorrà rispondere positivamente alla richiesta avanzata a sostegno delle istanze espresse dalla mobilitazione in questi giorni , rinnovo il mio personale impegno nella risoluzione dei problemi aperti sul territorio dall’alluvione di Marzo”

IV giorno del 3° sciopero della fame. Verifichiamo le risposte, pronti a nuove forme di lotta

Oggi è il 30 Aprile 2012:

426 giorni dall’alluvione di Marzo
157giorni dalla nomina del Commissario straordinario x la Basilicata, De Filippo
114 giorni dalla nomina del Commissario straordinario x la Puglia, Vendola
4     giorni dall’inizio del terzo sciopero della fame del Comitato TerreJoniche

domenica 29 aprile 2012

29 Aprile 2012: i candidati sindaci sottoscrivono un patto 'pro alluvionati'

da dx a sx: Caterina Russi, A. Melidoro (Presidente dell'ANCI), Katya Madio e Mina
Nella mattinata di domenica in piazza Eraclea a Policoro una delegazione del Comitato TJ ha fatto sottoscrivere ai sei candidati alla carica di primo cittadino l’impegno a prodigarsi per la causa degli alluvionati dopo che le elezioni avranno decretato il nuovo sindaco della città jonica. Abbiamo sottolineato l'esigenza di un intervento non solo formale ma scritto attraverso la sottoscrizione di un appello da inviare mediante e-mail alla segreteria del Presidente De Filippo affinchè svincoli al più presto le somme e le destini alle famiglie disagiate. L'impegno richiesto non è stato solo quello di coinvolgere i capigruppo di ogni lista candidata ma soprattutto i cittadini e tutti i candidati presenti in ciascun collegio. Abbiamo evidenziato che fino ad oggi sono stati gli stessi agricoltori ad intervenire a proprie spese, senza alcun contributo esterno, sobbarcandosi dei debiti per far fronte immediatamente ai danni subiti alle rispettive abitazioni e poderi; pertanto i 14,5 milioni di euro stanziati di cui il 50% dal Governo Berlusconi e l’altra metà dalla Regione Basilicata sono ancora fondi virtuali per la messa in sicurezza del territorio individuando l’area epicentrica. Abbiamo chiesto, con l’aiuto delle istituzioni, lo sblocco, dopo che la procedura amministrativa venga completata con la dichiarazione dello stato di calamità, i soldi stanziati ad integrazione dell'OPCM. Ebbene ad oggi come sapete non esiste ancora una stima dei danni e una mappatura del territorio interessato dalla calamità naturale. Inoltre il milione di euro che ci era stato promesso dalla Regione Basilicata dirante l'occupazione del Dipartimento Agricoltura di una delegazione dei nostri come misura aggiuntiva da destinare alle famiglie maggiormente colpite non si vede ancora l'ombra: anche in questo caso solo parole. E per questo, ieri a Metaponto abbiamo provocatoriamente lanciato la “spesa proletaria” con banconote create ad hoc con le icone di Berlusconi, De Filippo, Monti e Vendola, ovvero tutti coloro che fino ad oggi non hanno mantenuto le promesse. Anche l’Anci si è schierata dalla nostra parte. Era presente il presidente, l'avvocato A. Melidoro.



In prima fila tutti i candidati sindaci del Comune di Policoro
Appello sottoscritto dai sindaci

sabato 28 aprile 2012

Invito alla stampa a partecipare all’incontro: Domenica 29 Aprile 2012 alle ore 11,30 il Comitato incontra i candidati sindaci a Policoro per raccogliere la firma sotto l’appello rivolto a De Filippo

UN APPELLO AI CANDIDATI SINDACI DELLA PROVINCIA DI MATERA E TARANTO
Domeniuca a Policoro, Lunedì si replica a nel Tarantino 

Le promesse non pagano, toglieteci dal fango!

Le promesse non pagano. Il potere d’acquisto delle promesse lascia gli alluvionati senza spesa. Serve un intervento diretto del Commissario straordinario con nuove risorse a favore delle famiglie maggiormente colpite.


Stamattina un gruppo di alluvionati del Metapontino e del Ginosino si sono dati appuntamento nella sala della Delegazione Comunale di Metaponto Borgo (dove è in corso lo sciopero della fame di due componenti del Comitato per la Difesa delle Terre Joniche) per fare la spesa insieme con quanto hanno avuto finora dal Governo nazionale e da quelli Regionali di Puglia e Basilicata.

28 Aprile 2012: un gruppo di donne del Comitato va a fare la spesa con i soldi garantiti ma...

Le nostre donne fanno la spesa...
Ore 07:30. Oggi è il 28 Aprile 2012. Per l'esattezza per dirla con i numeri dell'alluvione che colpì le nostre terre il primo Marzo 2011 questo corrisponde a:
424 giorni dall’alluvione;
155 giorni dalla nomina del Commissario straordinario x la Basilicata, De Filippo
112 giorni dalla nomina del Commissario straordinario x la Puglia, Vendola.

Nulla o poco però è stato concluso; solo tante promesse e garanzie. 
Oggi, gli alluvionati del Metapontino e del Ginosino fanno la spesa con quanto è stato dato loro in questi 14 mesi...

...giunti alla cassa chissà perchè la nostra amica Gina non accetta i soldi 'garantiti'

venerdì 27 aprile 2012

27 Aprile 2012: il Comitato riprende lo sciopero della fame

Il giaciglio dei nostri eroi :)

Ore 23:00 - Termina la prima giornata di presidio con Mimmo e Gianni molto stanchi ma determinati ad andare avanti tra provocazioni gratuite nella sede dove si sta svolgendo lo sciopero della fame e buone notizia come quella che ci vedrà, pare, lunedì mattina verso le 10:00 a Potenza dopo che il vicario lucano pare consegnerà finalmente i documenti, dichiarando conclusa la prima OPCM pcon la previsione della partizione del milione di euro che integra l'ordinanza e che deve essere destinata alle famiglie maggiormente colpite e a rischio usura.
Noi del Comitato però non molliamo e nei prossimi giorni realizzeremo altre iniziative perchè siamo come San Tommaso, ormai crediamo solo ai fatti.
Nell'ordine da dx verso sx: Beppe Guanti, Gianni Fabbris e Mimmo Prencipe
Siamo stanchi delle parole e tanto per non farci mancare nulla domani, 28 Aprile, vi invitiamo a vedere come fanno la spesa gli alluvionati. Vi aspettiamo numerosi!

Non molliamo! Riprende lo sciopero della fame. Mancano 4 giorni al mantenimento delle promesse!

Gianni Fabbris legge la richiesta per usufruire della stanza dove si terrà lo sciopero della fame.
A oltre 14 mesi dallo stato d'emergenza che si ottenne in occasione dell'alluvione del 01 Marzo 2011, scendiamo nuovamente in campo con l'obiettivo di ottenere entro la fine del mese quanto ci è stato promesso dai due vicari, Mancusi per la Basilicata e Limongelli per la Puglia.I due soggetti attuatori, infatti, affermarono che entro tale data si sarebbero chiusi i lavori riguardanti la prima OPCM e l'integrazione alla stessa, per la Regione Basilicata, di quel milione di euro che il Presidente De Filippo aveva garantito il 01 Marzo scorso quando, una nostra delegazione, occupò il Dipartimento dell'Agricoltura.
La somma, sarebbe stata destinata alle aziende agricole maggiormente colpite e in difficoltà.

giovedì 26 aprile 2012

TerreJoniche/ Alluvione - Primo giorno della nuova mobilitazione. Iniziamo alle ore 19:00 a Metaponto

Assemblea presso la delegazione comunale di Metaponto
Vergogna! 14 mesi dopo l'alluvione, 5 mesi dopo la nomina del commissario in Basilicata e 4 mesi in Puglia, ancora aspettiamo gli interventi concreti per la messa in sicurezza e le famiglie.
Nonostante tutta la nostra disponibilità a supportare e sostenere le iniziative, ancora attendiamo che quello che abbiamo conquistato sulla carta diventi realtà. Ora basta.
Ci troviamo alla delegazione comunale di Metaponto (in Piazza del Borgo) alle 19 di giovedi 26 Aprile, cominciamo da li la nuova mobilitazione che si fermerà solo quando saranno stati rispettati gli impegni.

Incontro con gli studenti del Liceo scientifico di Laterza



Il Comitato TerreJoniche non è solo lotta e vertenza. In questi anni si è posto l'obiettivo di promuovere e sensibilizzare le nuove generazioni nella gestione del territorio con uno sguardo attento a quello che li circonda perchè solo conoscendo si sa bene come si può e si deve agire per una corretta salvaguardia. L'iniziativa di stamane ha coinvolto gli alunni del Liceo Scientifico di Laterza e dopo aver approfondito, quindi, le problematiche e sono state avanzate proposte o idee che potrebbero contribuire a risolverle. L'obiettivo della campagna come dicevamo è, infatti, informare e muovere i cittadini all'azione, trasformandoli da soggetti passivi ad interlocutori attivi perchè, la risoluzione delle problematiche è un diritto, ma la prevenzione un dovere di ognuno di noi.



 

Di nuovo in mobilitazione per l'alluvione. Giovedì mattina conferenza stampa a Laterza.

Giovedi mattina ore 11.30 alla fine dell'incontro con gli studenti per la conferenza "Maipiù bombe d'acqua e disastri ambientali" a Laterza, incontro con la stampa per annunciare la ripresa delle iniziative di mobilitazione.

domenica 22 aprile 2012

22 Aprile 2012: Giornata mondiale della Terra

In occasione della Giornata Mondiale della Terra che ricorre il 22 Aprile di ogni anno abbiamo pensato di festeggiare con tutti voi la giornata dedicata al nostro pianeta con una serie d’iniziative che facciano riflettere, attraverso il bello dell’Arte e della Cultura a Marina di Ginosa (TA). Analizzando lo stato di salute della Terra e le problematiche che la riguardano non potevamo dimenticare l’alluvione che colpì il nostro territorio nel 01 Marzo 2011.
Lo faremo con due giorni d’iniziative, fra il 21 e il 22 Aprile, per far avanzare la nostra capacità di resistere agli eventi imparando a nutrirci della cultura della prevenzione e identificando nella “responsabilità” l’elemento portatore di valori imprescindibili alla crescita collettiva.



domenica 1 aprile 2012

01 Aprile 2012: si conclude il forum "Mai Più"


A partire dalle ore 9:30 a Matera presso gli Ipogei di San Francesco si è tenuto l'incontro con i rappresentanti delle Regioni di Puglia e Basilicata, a cui il Comitato Terre Joniche ha evidenziato le proposte emerse dalla giornata studio di ieri ossia:
- una Proposta di suffragio Nazionale a cui i Comitati e le Associazioni attive sul territorio e sensibili alla questione stanno lavorando oggi, a sostituzione del Decreto Milleproroghe febbr 2011 e della Tassa sulle Disgrazie dichiarati INCOSTITUZIONALI;
- la richiesta insieme ai Comitati ed Associazioni attivi di un'azione di protezione civile partecipata;
- la richiesta di chiudere a breve entro il 30 aprile 2012 la prima ordinanza sia per la Regione Puglia che per la Regione Basilicata riguardanti la messa in sicurezza del territorio per iniziare la preparazione della seconda ordinanza con la quale mettere a disposizione delle famiglie e delle aziende colpite dall'alluvione e risorse per far fronte al danno a cui dopo 13 mesi ancora ne subiscono le conseguenze drammatiche, compreso quuella dell'usura e di banche che nn vogliono allinearsi alla dipsosizione emessa dal Governo di sopensione delle rate di prestito e/mutuo.
La delegazione del comitato proveniente dal ginosino è partita alle ore 08:30 dalla Stazione di Marina di Ginosa per essere ancora una volta comunità e affrontare le problematiche.


Luca Limongelli (Soggetto attuatore dell'ordinanza di protezione civile per l'alluvione di Marzo 2011 in Puglia) durante un suo intervento a conclusione del Forum Mai Più a Matera.




Agatino Mancusi (Assessore alle Infrastrutture in Basilicata) durante un suo intervento nella giornata conclusiva del Forum.

venerdì 30 marzo 2012

30 Marzo 2012: Report della giornata e programma iniziative

Nasce la rete nazionale "Mai Più"
Si è tenuta la prima giornata del forum Maipiù bombe d'acqua e disastri ambientali, ieri 30 Marzo 2011. All'inaugurazione della mostra d'arte "Un fiume d'arte LiquidaMente affiora" allestita con opere di oltre 30 artisti di 7 diverse regioni donate al Comitato TerreJoniche, presenti la presidente del Consiglio Comunale di Matera Brunella Massenzio, l'assessore provinciale di Matera Angelo Garbellano e Rosa Gentile (già assessore alle infrastrutture di Basilicata), è seguita una performance di un gruppo di giovani artisti di Empoli che ha messo in scena un bodypainting sul tema dell'acqua e delle alluvioni. La mattinata si è conclusa con l'incontro con gli studenti delle scuole e l'avvio del laboratorio d'arte tenuto da un gruppo di giovani del Liceo Artistico di Matera.

giovedì 29 marzo 2012

Venerdì 30 Marzo: Assemblea con le scuole del materano e del tarantino "Maipiù bombe d'acqua e disastri ambientali"

Body painting durante l'inaugurazione
All'interno delle iniziative previste per l'anniversario dell'alluvione del Marzo 2011, con l'obiettivo di estendere e rafforzare la consapevolezza e le motivazioni dei cittadini, il Comitato per la Difesa delle Terre Joniche promuove un incontro con le scuole della Provincia di Matera e Taranto, Venerdì 30 Marzo 2012.
L'incontro è pensato come una prima tappa di un possibile ed auspicabile percorso di iniziative nelle scuole volto a  coinvolgere i giovani in lavori di ricerca, elaborazione ed approfondimento sui temi della gestione dei fiumi, del territorio, della prevenzione, dei modelli sociali ed economici sostenibili del nostro contesto ambientale.

Venerdì 30 Marzo: Mostra/ Estemporanea: “Un fiume d'arte liquidaMente affiora”.

Allestimento mostra
Premessa

Ad un anno di distanza dall'alluvione del 1° e 2 Marzo 2011 il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche propone fra i giorni 30, 31 Marzo  e  1° Aprile 2012 una serie di iniziative con un duplice obiettivo: quello di tenere alta l'attenzione nel territorio Lucano e Pugliese sui problemi ancora irrisolti e quello di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni ai fenomeni dei disastri naturali con particolare riferimento alle alluvioni, trasformandoli da soggetti passivi ad interlocutori attivi perchè, la tutela dell’ambiente è un diritto, ma la prevenzione un dovere di ognuno di noi.

giovedì 22 marzo 2012

21 Marzo 2012: Conferenza stampa e incontro con gli artisti che donano le proprie opere al Comitato TJ

Conferenza stampa del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche per la presentazione del forum nazionale "MaiPIù". Erano presenti l'Associazione Pietre Volanti di Potenza insieme ad una nutrita delegazione di artisti del territorio hanno donato le loro opere per costituire un fondo a favore del Comitato. Le opere saranno in mostra a Matera C/o gli Ipogei di San Francesco a partire da Venerdì 30 marzo 2012.


Alcuni degli artisti e opere realizzate
Intervista a Gianni Fabbris




 

giovedì 15 marzo 2012

15 Marzo 2012: rottura dell'oleodotto

Nelle TerreJoniche alluvionate può capitare che l'oleodotto dell'ENI che le attraversa (150 km dai pozzi di estrazione fino a Taranto, 60 cm di diametro, 1,5 mm di acciaio) si buchi ed, a fianco della SS Basentana inondi di petrolio i campi.
Può succedere che lo scoprano dei cittadini perchè, evidentemente, non c'è alcun sistema di controllo e rilevamento (e se, invece di essere a due passi dalla Basentana fosse accaduto in un luogo più isolato? e chi ci dice che non è già accaduto?).
Può succedere che l'ENI intervenga senza spiegare perchè è successo e senza informare il Comune ed i cittadini, violando i protocolli di gestione previsti per legge.
Ma l'ENI è l'ENI, porta sviluppo e progresso....se fosse stato uno di quegli agricoltori alluvionati di quel territorio sarebbe già stato perseguito a norma di legge....non vi voglio tediare con gli articoli del codice civile ma vi posso assicurare che agli agricoltori vengono imposte regole rigidissime per la gestione degli oli e dei carburanti.
Pene pecuniare e penali se spargi olio per terra o se, per esempio, la cisterna in cui tengono il gasolio non è munita (pensate un pò) del gocciolatoio .... Adesso è il tempo di incassare la bonifica dell'area sversata ma sta venendo il tempo di chiamare l'ENI alle responsabilità

sabato 10 marzo 2012

Ad un anno di distanza dalle alluvioni di Marzo 2011 Un Forum per contare "Maipiù bombe d'acqua e disastri ambientali"Il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche è sorto all'indomani dell'ennesimo annunciatissimo disastro ambientale del 01 Marzo 2011 fra la Puglia e Basilicata per volontà dei cittadini colpiti e di alcune associazioni attive sul territorio lucano e pugliese. L’evento stravolse la vita di molti, distruggendo aziende e attività, e sconvolgendo il territorio e le sue strutture. La sua costituzione ebbe pertanto due obiettivi da perseguire: mettere in sicurezza il territorio colpito prevenendo nuovi disastri ambientali e ottenere i risarcimenti per quanti sono stati colpiti. Un lungo anno di iniziative e mobilitazioni che hanno coinvolto fortemente il territorio, i cittadini e le istituzioni e che ha dovuto fare i conti con la pervicace volontà politica del governo nazionale di non dare risposte e non assumere responsabilità e con il tentativo funzionale di cancellare agli occhi dell'opinione pubblica la devastazione. Ecco che ad un anno di distanza dall'alluvione, con diverse manifestazioni e blocchi stradali sul territorio, presidi nei due capoluoghi di regione, due manifestazioni a Roma, due lunghi ed impegnativi scioperi della fame, innumerevoli iniziative di sensibilizzazione, l'Alluvione Tour rivolto ai giornalisti, abbiamo l'orgoglio di aver realizzato direttamente o di aver contribuito a realizzare quattro importanti risultati: - l'emissione delle due OPCM (Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri) emesse senza alzare le tasse ai cittadini lucani e pugliesi, unico caso in Italia nonostante il blocco opposto dalla norma voluta solo 5 giorni prima dall'alluvione dal Parlamento che nei fatti impediva ai cittadini ed alle istituzioni territoriali di avere risposte e imponeva la tassa sulle disgrazie, - due primi stanziamenti (14,5 mln per la Basilicata e 1,6 per la Puglia) per far fronte alle prime emergenze di messa in sicurezza del territorio - la sospensione dei pagamenti INPS ed INAIL per le aree alluvionate - la dichiarazione di incostituzionalità parziale per l'articolo 2 della legge 225 del 2011 (decreto milleproroghe) definita la “tassa sulle disgrazie” In un anno di iniziative del Comitato, in definitiva, abbiamo riconquistato il sistema di regole che ci era stato negato, il campo di gioco in cui giocare la vera partita della messa in sicurezza delle nostre terre e dei risarcimenti per quanti sono stati colpiti e danneggiati, mentre il Comitato si configura sempre di più come il luogo in cui si ritrova la comunità e dove il protagonismo dei cittadini diventa la componente fondamentale di un processo di partecipazione democratica, di proposta collettiva e di azione diretta che investe il territorio, rivendica diritti collettivi e individuali e coniuga doveri sociali. Oggi, ad un anno di distanza, siamo ancora in mobilitazione per pretendere dalle istituzioni che venga applicato quello che abbiamo conquistato con la mobilitazione: non un Euro è ancora stato speso e non un intervento è stato ancora realizzato mentre ogni volta che piove i fiumi esondano pericolosamente e le famiglie e attività economiche colpite che non hanno avuto alcun ristoro sono in mano agli usurai dopo un anno di attesa. Così, ancora una volta abbiamo ripreso le azioni di mobilitazione nel mese di Marzo 2012 per ottenere principalmente due obiettivi concreti: l'applicazione piena dell'OPCM entro il mese avviando i primi lavori di messa in sicurezza degli argini e consentendo alle persone ed alle aziende di avanzare le richieste di risarcimento e un intervento urgente che salvi le attività economiche e le famiglie dell'area epicentrica dell'alluvione dal disastro economico. Mentre siamo ancora in mobilitazione per avere dai due Commissari straordinari incaricati risposte sul territorio, avvertiamo forte la necessità di recuperare la dimensione nazionale dentro cui siamo obbligati a guardare per avere soluzioni vere. Proprio nel momento in cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità della norma che obbligava alla tassa sulle disgrazie occorre mettere in campo proposte ed iniziative che, al contrario, garantiscano i cittadini, le istituzioni ed il territorio. Avvertiamo forte l'esigenza di incontrarci con i tanti e tante che in questo ultimo anno hanno fatto i conti in tante zone d'Italia con le alluvioni ed i problemi della cattiva gestione dei fiumi, per trovare insieme le risposte comuni. Le bombe d'acqua hanno colpito duro in tanti luoghi ed, ovunque, hanno lasciato devastazione trovando le comunità e le istituzioni del territorio impreparate, disarmate, senza strumenti e senza risposte esaurienti. Fare rete, costruire uno spazio comune di confronto, scambio e proposta, aprire una discussione nel Paese con la politica nazionale per trovare soluzioni concrete è la strada che consideriamo decisiva per rimettere al centro i diritti delle nostre comunità. Per questo proponiamo un forum nei giorni fra il 30 Marzo ed il 1° Aprile 2012 per tenere alta l'attenzione sui problemi ancora tutti aperti e quello di far avanzare la capacità di risposta e prevenzione dei cittadini e delle istituzioni ai fenomeni dei disastri naturali con particolare riferimento alle alluvioni. Un forum rivolto ai fratelli e le sorelle che hanno lavorato e lavorano nelle aree alluvionate, ai comitati sorti per dare risposte ai cittadini ed al territorio, alle associazioni che hanno operato ed operano sulla prevenzione delle alluvioni e sul soccorso alle comunità. Con due obiettivi concreti: discutere la proposta di costituire una rete nazionale di iniziativa, socializzazione e coordinamento e quella di confrontarci sulle proposte legislative regionali e nazionali. Vi proponiamo di essere con noi fra la sera di venerdì 30 marzo e la mattinata di domenica 1° Aprile in Basilicata per incontrarci intorno a questi obiettivi in un “Forum di lavoro”. Il forum si svolgerà all'interno di una serie di iniziative che terremo in quei giorni e che, fra l'altro, prevedono il giovedì incontri in Puglia e Basilicata con i sindaci e le strutture del Commissariato straordinario, una mostra di opere di artisti sul tema delle bombe d'acqua donate per sostenere il Comitato, una performance di alcuni licei artistici e di artisti che produrranno opere ed elaborati sui temi del forum, una assemblea con le scuole per sensibilizzare i giovani ai temi della prevenzione e della gestione dei bacini fluviali. Questo il programma del Forum: Venerdì 30 Marzo ore 9,30: l'allestimento di una mostra con le opere donate da numerosi artisti nazionali e del territorio dal titolo: "Un fiume d'arte affiora liquidaMente affiora" e un'estemporanea e laboratorio artistico prodotto da due Istituti scolastici: "C. Levi" di Matera e Liceo Artistico "Virgilio" di Empoli c/o gli Ipogei di San Francesco di Matera. Gli artisti verranno invitati a produrre opere figurative attorno al tema delle “Bombe d'acqua” offerte per costituire un fondo a favore del Comitato TerreJoniche; Venerdì 30 Marzo ore 10,30: assemblea con le scuole del materano e del tarantino c/o il Cinema Comunale di Matera Venerdì 30 Marzo ore 20,00: un talk show con la partecipazione delle delegazioni di comitati di cittadini di diverse regioni sorti in occasione dei disastri ambientali e di esperti c/o il cinema-teatro di Marina di Ginosa, in Provincia di Taranto da trasmettere in streaming TV e per cui produrre un dvd da utilizzare nelle iniziative di ogni realtà. Il programma si concluderà con la performance artistica: "Pleni Luvia"; Sabato 31 Marzo ore 10,00 - 17:00: un incontro di lavoro e di confronto volto a discutere la costituzione di una rete nazionale di iniziativa e di obiettivi comuni c/o la Mediateca di Matera in P.zza V. Veneto; Sabato 31 Marzo ore 18,00 - 20:00: un incontro di confronto fra questi comitati e realtà dell'impegno civile e le istituzioni locali coinvolte (Province e Comuni alluvionati) per confrontare le proposte c/o la Mediateca di Matera in P.zza V. Veneto; Domenica 1° Aprile ore 10,00 - 13,00: un incontro pubblico con le forze politiche e gli eletti in Parlamento sullo stato delle iniziative legislative con particolare riferimento alle proposte per il superamento delle norme previste nel decreto milleproroghe del 2011, quelle per il ruolo ed il funzionamento della protezione civile, quelle per la prevenzione sul territorio dei disastri ambientali. L'incontro si terrà nella Sala della Mediateca di Matera. All'incontro sono invitati, fra l'altro, i presidenti delle Regioni Puglia e Basilicata e il capo della Protezione Civile, Prefetto Gabrielli. In tarda mattinata è prevista la chiusura dei laboratori. IL COORDINAMENTO DEL COMITATO DIFESA DELLE TERREJONICHE

Manifesto dell'evento
Il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche è sorto all'indomani dell'ennesimo annunciatissimo disastro ambientale del 01 Marzo 2011 fra la Puglia e Basilicata per volontà dei cittadini colpiti e di alcune associazioni attive sul territorio lucano e pugliese.
L’evento stravolse la vita di molti, distruggendo aziende e attività, e sconvolgendo il territorio e le sue strutture.

lunedì 5 marzo 2012

Taranto 5 Marzo 2012: ad un anno dall'alluvione invito alla conferenza stampa prima della mobilitazione a Bari

Taranto 5 Marzo 2012: invito alla Conferenza stampa del Comitato TerreJoniche ad un anno di distanza dall'alluvione (Sono invitati Parlamentari, Consiglieri, Sindaci, Provincia di Taranto)

ore 12 - Primo Piano del Palazzo della Provincia - Sala antistante il Salone del Consiglio
Il Comitato TerreJoniche, dopo il successo dell'occupazione dell'assessorato regionale all'agricoltura realizzato giovedì scorso in Basilicata, fa il punto ed annuncia nuove mobilitazioni in Puglia
Ad un anno di distanza dall'alluvione di Marzo, noi stiamo facendo tutto il nostro dovere: voi no!

giovedì 1 marzo 2012

01 Marzo 2012: festeggiamo l'anniversario occupando il Dipartimento all'Agricoltura

In mattinata il Comitato ha occupato in maniera pacifica il Dipartimento all'Agricoltura
Ancora un "atto di forza", l'ennesimo, per far sì che la Regione tornasse ad occuparsi degli alluvionati del Metapontino. E' una protesta pacifica quella degli agricoltori del Metapontino danneggiati dall'alluvione del 1 e 2 marzo 2011. Sono arrivati alla spicciolata. Con determinazione si sono diretti al quarto piano del palazzo che ospita l'Assessorato regionale all'Ambiente. Dopo un anno stanchi di aspettare, e ridotti alla fame, hanno deciso di intraprendere un'azione forte.